Questa è la montagna che dà il nome a una nazione. Questo è il “re” del Kenya. Il monte Kenya, un luogo da ricordare, un luogo da proteggere. Ma ci è voluto un secolo per decidere di farlo. È stato grazie ai Fondi del Patrimonio delle Nazioni Unite che, nel 1978, questa regione selvaggia è stata protetta, al fine di salvare la natura dall’azione dell’uomo. Nel 1997 sia la riserva che i suoi boschi, con la montagna stessa, sono entrati a far parte del Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Così nel 2000 il governo keniota ha avviato i lavori per trasformarlo in un parco nazionale, cosa che è avvenuta solo nel 2008. Un safari qui significa esplorare non solo la natura, ma anche le radici di una nazione.

Quando andare al Parco Nazionale del Monte Kenya

Il Parco Nazionale del Monte Kenya è una riserva molto elevata, posta tra i 2500 e i 3000 metri slm. Quindi il clima qui non è caldo come in qualsiasi altra parte dell’Africa. È anche molto piovoso, soprattutto da aprile a giugno e da ottobre a dicembre. Quindi, se avete intenzione di visitare questo parco, prenotate il viaggio per i mesi invernali, da gennaio a marzo.

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le alte cime del Monte Kenya

A proposito del Parco

Il Monte Kenya è la seconda montagna più alta dell’Africa e la più alta del Kenya. È costituito da un gruppo di montagne di origine vulcanica, le cui tre vette principali sono: il monte Batian (5199 m), il monte Nelion (5188 m) e il monte Lenana (4985 m). Il territorio della montagna è formato da foreste, ai suoi piedi, foreste di montagna, poi foreste di bambù, brughiere e deserto roccioso in cima. C’è anche un ghiacciaio perenne. Il Parco Nazionale del Monte Kenya copre 1420 kmq di superficie, comprese le foreste di bassa quota e le cime.

Finché vedrete la foresta saprete che potrete incontrare, tra gli alberi ad alto fusto, gli animali selvatici più affascinanti dell’Africa. Scimmie, babbuini, antilopi hanno il loro habitat nella parte più alta della montagna, mentre nelle foreste basse vivono elefanti, bufali neri, leopardi, colobi, serval. Si dice che quassù si possa anche trovare il raro Bongo, ma non così tante persone possono giurare di averlo mai visto. Naturalmente in questo ambiente vivono anche molte specie di uccelli (oltre 130), in particolare bellissimi rapaci, che sorvolano costantemente il Parco.

Cosa fare al Monte Kenya

I safari in montagna regalano un’emozione diversa, un bel momento da vivere. Dovreste sicuramente provarli, mentre unite un’escursione in montagna e l’osservazione degli animali. Vivrete la straordinaria emozione di ammirare un ghiacciaio nel cuore dell’Africa, o entrare in incredibili grotte vulcaniche. Potreste fare birdwatching, scattare foto di panorami aerei mozzafiato e persino campeggiare all’interno del Parco. Rifugi turistici, agri-campeggi ma anche rifugi di montagna sono a vostra disposizione.

Per entrare nel Parco dovrete pagare 30 Dollari USA (20 per i bambini) per una visita giornaliera, o 85 Dollari (55 per i bambini) per un soggiorno di 3 giorni. Assicuratevi di avere sempre una guida locale accanto, prima di entrare nel Parco. Il consiglio è di accertarvi di essere al sicuro e consapevoli del territorio in qualsiasi momento.

Come arrivare

Il modo migliore per raggiungere il Parco Nazionale del Monte Kenya è in aereo, atterrando all’aeroporto di Nanyuki. Il parco dista 175 km da Nairobi ed è collegato ad essa dalla strada Nanyuki-Isiolo-Sirimon o dall’itinerario Meru, strada Nyeri-Nanyuki-Meru. Una strada più breve, ma in condizioni peggiori, è la strada Embu-Chogoria, a 150 km da Nairobi. Gli accessi per la salita al monte sono: Kamweti, Marania, Burguret, Themwe

Traduzione dall’inglese di Grazia Musumeci

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l’Africa dall’alto

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