Questo è il parco che tutti conosciamo. L’Amboseli è il parco nazionale di cui ogni documentario naturalistico in televisione parla, di tanto in tanto. Abbiamo già percorso questi sentieri, visto questi paesaggi e ammirato tantissime volte quegli animali…  . Ma esserci, farne parte, è un’emozione profonda che non ha eguali! Provate un safari ad Amboseli e vivete come un vero africano nella vera Africa. La terra che oggi ospita il parco nazionale un tempo era un territorio Masaai. Il governo britannico aveva già creato una riserva protetta nel 1906 e un parco faunistico nel 1948. Dopo l’indipendenza, il presidente Kenyatta ridusse il territorio del parco e permise ai Masaai di continuare a vivere lì. Oggi, le tribù Masaai fanno parte della bellezza di questo parco.

A proposito del Parco Nazionale di Amboseli …

Il Parco Nazionale di Amboseli copre oltre 390 km quadrati non lontano da Nairobi. La capitale del Kenya si trova 240 km a nord-est di qui. La vista più famosa del Parco è quella con il Kilimangiaro sullo sfondo, poiché il territorio comprende sia le regioni del Kenya che della Tanzania. Non troverete foreste, qui, ma solo savana, pianure aride, alcuni piccoli boschi nelle zone più umide. L’agricoltura e l’allevamento del bestiame, l’economia di base delle tribù Masaai, hanno modificato il territorio che non riceve più tante piogge. Ma oggi è molto più facile da attraversare ed esplorare. Se volete visitare Amboseli, evitate il periodo delle piogge (novembre-dicembre e marzo-maggio).

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paradiso degli animali selvatici

Cosa vedere ad Amboseli

Amboseli è il famoso “parco delle migrazioni”. Qui si possono ammirare gruppi di elefanti, antilopi, zebre e gnu mentre passano da un ambiente all’altro, attraversando sconfinate pianure sotto il sole! Oltre a loro, Amboseli ospita anche impala, ghepardi, leoni, iene, giraffe e centinaia di specie di uccelli selvatici. La leggenda – non molto lontana dalla realtà – dice che ad Amboseli vive ancora Echo, un’anziana elefantessa che gli scienziati hanno iniziato ad osservare e studiare nel 1973. Dovrebbe essere morta, ora, ma molti turisti e studiosi vengono qui proprio per cercarla.

Se non siete tanto fortunati da incontrarla, non siate tristi. Echo rimane ancora una delle tante belle storie africane da raccontare. Avrete la possibilità di vedere e fare molto altro, ad Amboseli. Potrete fare un safari di giorno, ma anche di notte. Potrete fare birdwatching, visitare i villaggi locali e incontrare i Masaai, acquistare i loro souvenir fatti a mano e conoscere la loro incredibile cultura. Potrete anche salire sulla collina dell’Osservatorio per ammirare il parco dall’alto. E che ne direste di una colazione (con guida) nella boscaglia?

Se siete interessati a saperne di più sugli elefanti, visitate – previa prenotazione – il locale Elephant Research Project. Sarete introdotti nei laboratori dove grandi scienziati studiano gli elefanti e il loro comportamento. Dovrete seguire sempre i consigli delle  guide e obbedire alle direttive dei veterinari.

Come arrivare all’Amboseli

Per arrivare al Parco Nazionale Amboseli: atterrate a Nairobi e poi andate in auto, oppure prendete un volo nazionale per il più vicino aeroporto di Tsavo West. Avrete comunque bisogno di un’auto, quindi l’idea migliore è comunque quella di partire da Nairobi – su strade migliori! – e raggiungere il parco autonomamente. La strada da Nairobi arriva alla città di Emali e da questo luogo all’accesso di Kimana per Amboseli. Potete anche guidare lungo Magadi Road fino ad Arusha per 240 km e arrivare all’accesso di Meshanani . Per arrivare all’Amboseli da Nairobi ci vogliono meno di 3 ore di macchina.

traduzione dall’inglese: Grazia Musumeci

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la vista sul Kilimangiaro

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