Sono due gli stati che condividono il territorio della regione di Serengeti, in Africa orientale. Uno è il Kenya, per la parte più ampia, l’altra è la Tanzania. Con 30.000 km quadrati di terre aride, savana, boscaglia la regione accoglie ogni anno migliaia di animali durante le grandi migrazioni. Nello stesso territorio si apre la Gola di Olduvai, in cui si trovano importanti resti archeologici.

La maggior parte dell’area protetta nota come Parco Nazionale del Serengeti in lingua Masai significa “grande pianura” – è effettivamente una grande pianura! Il Parco fu fondato nel 1951, dopo una inchiesa giornalistica di Bernhard Grzimek che chiedeva di fare qualcosa per salvare la regione. Dal 1981 il Serengeti è Patrimonio Mondiale UNESCO.

Conosciamo il Parco Nazionale del Serengeti

Il Parco Nazionale del Serengeti appartiene, territorialmente, alla Tanzania, occupando metà dei 30.000 km quadrati della regione omonima e toccando il confine del Parco Nazionale Masai Mara. Confina anche con il Parco Protetto di Ngorongoro. Il clima tropicale fa sì che si registrino, qui, solo tre stagioni: la Grande Stagione delle Piogge (da aprile a giugno), la Piccola Stagione delle Piogge (ottobre-dicembre), la Stagione Secca nei mesi che rimangono.

Nel Serengeti vivono tutti i cinque importanti esemplari di fauna africana, detti “big five”: elefanti, rinoceronti, bufali, leopardi e leoni sono infatti l’attrazione turistica principale. Ma il vero spettacolo è la grande migrazione di mandrie come quelle delle zebre e degli gnu. Attraversano il territorio a milioni, facendo addirittura tremare il suolo al loro arrivo! Tra gli altri animali del Parco: coccodrilli, uccelli rapaci, giraffe, iene, gazelle e ghepardi.

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le grandi migrazioni nel parco

Safari nel Serengeti

Non sono consentiti insediamenti umani nel Parco Nazionale del Serengeti. Gli unici edifici sono quelli utilizzati come base dai rangers del TANAPA (Tanzania National Parks). I turisti possono alloggiare in quattro grandi “lodge” e in diversi campi attrezzati sparsi per l’area del Parco, di solito ben mimetizzati per non disturbare gli animali e non rovinare la veduta dell’ambiente.

Un safari nel Serengeti vi permetterà di ammirare i predatori mentre cacciano, la vita quotidiana degli altri animali, le grandi migrazioni. Sarà anche occasione per far foto ai famosi e strabilianti tramonti africani! La porzione meridionale del Serengeti è la zona più verde e si raccoglie intorno a un lago. Il Serengeti centrale invece è la zona di caccia ideale per molti predatori. Gli elefanti vivono quasi soltanto nel nord.

Una delle zone più affascinanti è “il Corridoio”, ma è anche la più pericolosa. Assicuratevi di andare lì soltanto con una brava guida locale e rispettate le regole che vi imporrà. Alcuni tour operator organizzano “safari in mongolfiera” per ammirare in modo sicuro dall’alto il Parco; visto dal cielo, il Serengeti è una esperienza mozzafiato!

Informazioni utili

Se volete prenotare un safari nel Parco Nazionale del Serengeti chiedete informazioni in città, ad Arusha. Questo è il centro urbano più vicino – a quattro ore e mezza di macchina via autostrada! – al Parco. Le guide di solito organizzano i safari nel periodo tra gennaio e aprile, oppure in tarda estate. Potete scegliere tra safari tradizionali in fuoristrada o safari in mongolfiera. L’aeroporto di riferimento è Kilimanjaro Airport, non lontano da Arusha.

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vita selvaggia

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